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Collicello e Toscolano, terre di confine e di contesa

Collicello e Toscolano, terre di confine e di contesa
  • 20/07/2023
  • Redazione
  • 165m racconta il territorio
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Collicello e Toscolano, terre di confine e di contesa

Quello di Toscolano e Collicello è un viaggio attraverso la storia medievale e rinascimentale dei borghi umbri.

La posizione di Collicello è strategica: come si deduce dal nome, il paese sorge sopra ad un colle dei Monti Amerini, in modo da dominare la vallata circostante fino ai monti martani. La conformazione del territorio ha permesso l'edificazione di un fortilizio. A oggi purtroppo sono rimasti pochi resti di questo, chiamato Rocca di canale dal nome del feudatario Uffreduccio di Canale. La roccaforte nel corso del Tempo viene ampliata per via degli aspri scontri tra gli Amerini e i Tuderti; in particolare sono accese le schermaglie fra i Gatti Guelfi e i Chiaravalle Ghibellini. Di questa aspra faida si narra la leggenda di Altobello Chiaravalle che dopo essere stato sconfitto fu dato in pasto alla popolazione; non si sa se "dare in pasto" sia stato effettivamente servito a tavola (si sa in tempo di guerra il cibo scarseggia) o se semplicemente sia stato consegnato alla popolazione furente.

Nei pressi del forte, a protezione di una edicola votiva vi è la Chiesa diSanta Maria delle Grazie. Posizionata lungo un sentiero scosceso che segue la conformazione del colle, questa chiesa conserva affreschi del 1600 (sicuramente post 1610, data di canonizzazione di San Carlo Borromeo qui rappresentato). Gli affreschi rappresentano la Beata vergine che, supportata da vari Santi, difende l'umanità dal Maligno, rappresentato come una chimera.

 

Collicello e Toscolano, terre di confine e di contesa

Da Collicello ci spostiamo a Toscolano, luogo di passaggi e corsi d'acqua, un piccolo gioiello che oggi ospita, insieme ad altri venti borghi di tutta Italia, il progetto di arte contemporanea "BA - una Boccata d'Arte", promosso dalla Fondazione Elpis, in collaborazione con la Galleria Continua. Gli artisti coinvolti devono risiedere nel paese per diverso tempo e dopo un dialogo con gli abitanti creare opere d'arte che mettano in risalto le caratteristiche uniche del piccolo borgo, visto attraverso gli occhi dell'artista. Di Toscolano si è occupato Mattia Pajè che ha realizzato una installazione dal titolo "Pila Thinkerwiller", composta da due lastre di metallo incise (una in rame ed una in zinco) collocate nei poli Nord-Sud del borgo. La placca in rame è incisa con le idee e i desiderata degli abitanti, mentre quella in zinco riporta forme geometriche e sequenze numeriche, che dovrebbero avere la capacità magica ed esoterica di realizzare le suggestioni incise nell'altra lastra.

 

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Alle pendici del Castello, a protezione contro il Maligno e le epidemie, troviamo invece l'edicola e la Chiesa della Santissima Annunziata. All'interno di questa vi sono i pregevoli affreschi ormai riconosciuti come realizzati da Pier Matteo d'Amelia, ai più semi sconosciuto, ma che in realtà nel rinascimento era dello stesso calibro di artisti quali Pinturicchio, Verrocchio o il Ghirlandaio, ma come si direbbe oggi, con un Social Media Manager di minor valore. Questo ciclo di affreschi narra la Storia della nascita della Cristianità.

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