La Cascata delle Marmore ha una storia naturale molto antica, strettamente legata alle vicissitudini geologiche subite dal territorio nel corso degli ultimi 500.000 anni. Vicissitudini che determinarono le condizioni affinché il fiume Velino, a un certo momento, confluisse nel fiume Nera all'altezza dell'area oggi nota come "Le Marmore".

La Cascata è un importante
asse di regolazione del drenaggio delle acque superficiali di un'ampia area, coinvolgendo due fra i principali corsi d'acqua del Centro Italia. Attualmente, dal punto di vista idrologico, pone in comunicazione due grandi depressioni: il Bacino di Rieti e il Bacino Tiberino.
Ma non è sempre stato così. Queste due aree, note in letteratura geologica come bacini intramontani, sono di origine tettonica, strettamente legate al sollevamento della catena montuosa appenninica. Il fiume Velino, influenzato dagli eventi che segnarono l'evoluzione geologica del Bacino di Rieti, si spinse sempre più ad interessare le aree settentrionali del bacino. Qui, una serie di faglie avevano creato uno stretto varco fra le dorsali montuose, noto oggi come Piano di Canale.

Una ricerca pubblicata recentemente evidenzia che
già 100.000 anni fa questo passaggio permise al Velino di sfondare a Nord, andando a mescolare le sue acque con quelle del fiume Nera che, nel frattempo, aveva seguito le fasi di evoluzione geologica della Conca ternana. A quel tempo, il Nera scorreva circa settanta metri più in alto rispetto ad oggi e la confluenza doveva avvenire attraverso una serie di rapide e gradini più o meno accentuati.

Ma mentre il Nera approfondiva il suo alveo, il Velino, soprattutto nell'area di confluenza, accumulava
grandi quantità di travertini, essendo le sue acque arricchite di carbonato di calcio da sorgenti situate a monte. Qui le condizioni morfologiche, unitamente alla grande quantità di acqua vaporizzata sui salti e sulle rapide, fecero sì che gradualmente si innalzasse un'enorme diga di travertino. Questa finì per sbarrare completamente l'unico varco che permetteva di evacuare tutte le acque incanalate che si raccoglievano nel Bacino di Rieti. Così lo sbarramento alle Marmore provocò un accumulo di acqua a monte, impaludando la Piana Reatina.

Siamo quasi in tempi storici e, di qui a poco, si assisterà alla realizzazione di una
grande opera di ingegneria idraulica. I Romani, infatti, intuendo l'enorme potenziale di fertilità dei terreni costituenti il fondo delle paludi, incisero con un canale la superficie del piastrone travertinoso facendo sì che le acque del Velino ricominciassero a cadere all'interno dell'alveo del Nera, bonificando le paludi e ricreando di conseguenza una cascata d'acqua alle Marmore. Nell'area naturalistica della Cascata delle Marmore insistono più di 300 grotte naturali, tutte censite dal CAI (Club Alpino Italiano) di Terni.
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Orari Settembre

Apertura
Parco
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Acqua
Feriali 10.00 - 22.00 dalle 11.00 alle 13.00
dalle 15.00 alle 16.00
dalle 20.00 alle 21.00
Sabato e Domenica 9.00 - 22.00 dalle 10.00 alle 13.00
dalle 15.00 alle 18.00
dalle 20.00 alle 21.00

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Belvedere Inferiore
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