Palazzo della Provincia (Bazzani)

È di Cesare Bazzani il progetto del Palazzo del Governo (1930) che s’affaccia su viale della Stazione. Bazzani, architetto amante delle forme classicheggianti, è uno dei grandi architetti che hanno segnato l’immagine moderna di Terni. Fu lui a ricevere l’incarico di intervenire nei punti d’eccellenza della città prima che si procedesse a bandire un apposito concorso nazionale per la redazione del piano regolatore di una Terni che sembrava avviata verso una crescita tumultuosa.

Il concorso fu vinto dallo studio Lattes-Staderini. Il loro disegno di città rimase in sospeso per cause di forza maggiore, in conseguenza della tragica e prematura scomparsa dell’architetto Enrico Lattes. Anni dopo, passati il fascismo e la guerra, il compito di ricostruire e ridisegnare la città fu appannaggio di Mario Ridolfi.

Autore di numerosi e vari interventi di “peso” il Bazzani realizzò la più imponente delle sue opere ternane proprio in piazza Tacito, cuore direzionale della città, destinata ad ospitare la sede della Provincia e della Prefettura.

La scelta di orientare il palazzo non verso la piazza, ma verso la strada che porta alla stazione, va a ridimensionare la monumentalità di piazza Tacito, anche se c’è una compensazione, costituita dall’altana, realizzata sull’angolo del fabbricato, simbolo del primato della nuova Istituzione sul resto. Il palazzo del Governo riflette tutti i canoni dell’architettura classicheggiante a partire dal gigantismo delle aperture, alla scalinata (all’esterno ed all’interno), agli ordini dei piani, e infine con il largo uso di archi. La facciata, realizzata utilizzando soprattutto marmi fu destinata ad accogliere i simboli del regime, in gran parte rimossi alla metà degli anni Quaranta del secolo scorso. Essi erano compresi in un grande parapetto concepito come ornamento del palazzo che, nello spirito del progettista e dei committenti doveva, con la sua “monumentalità”, celebrare il riconoscimento di Terni come capoluogo di provincia e quindi, nello stesso tempo, della sua modernità e dinamicità oltre che la sua tipizzazione come città dell’acciaio e dell’energia. Una tipizzazione che verrà poi completata, solo poco tempo dopo, col rifacimento di piazza Tacito e la fontana di Ridolfi e Fagiolo. Sulla piazza Tacito, d’altra parte, Cesare Bazzani era intervenuto – a renderla visivamente la piazza simbolo della nuova Terni – con la palazzina Manni, un’altra delle tante opere che hanno dato un significato al rapporto tra l’architetto e la città. Una città che lui ha segnato con interventi che vanno dalla scuola industriale di viale Brin, al palazzo dell’Inps, in corso Tacito, al piazzale della stazione, al palazzo delle poste su piazza della Repubblica. Aggiungendo a tutto ciò interventi per monumenti funerari ed abitazioni private tra le quali svetta per la sua singolarità la palazzina Alterocca in corso Tacito.

Foto

bannerPopup

Orari Settembre

Apertura
Parco
Apertura
Acqua
Feriali 10.00 - 22.00 dalle 11.00 alle 13.00
dalle 15.00 alle 16.00
dalle 20.00 alle 21.00
Sabato e Domenica 9.00 - 22.00 dalle 10.00 alle 13.00
dalle 15.00 alle 18.00
dalle 20.00 alle 21.00

Scegli la tua visita guidata

Settembre 2017
Lun
Mar
Mer
Gio
Ven
Sab
Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24

Belvedere Inferiore
P.le F. Fatati 6
Terni

Belvedere Superiore
Voc. Cascata 30
Terni

Tel. 0744 62982
Fax 0744 362231
actl alis sistema museo civita adb