VIAGGIATORI NEL TEMPO #5 _ I souvenir della Cascata | parte seconda
Pubblicata il 30 Settembre 2017

I souvenir della Cascata: una storia di successi commerciali (parte II)

C’era una volta chi spediva cartoline dai posti dove trascorreva le vacanze e c’era pure chi, come passatempo, collezionava queste cartoline (anche viaggiate), così come francobolli, locandine e biglietti da visita dei luoghi di villeggiatura. In una raccolta di questo tipo non mancava, di certo, almeno un esemplare rappresentante la Cascata.

Tutti riconoscono come antenata della cartolina illustrata una cartolina postale prestampata dalle poste austro-ungariche nel 1869. In Italia comparve nel 1877 e l’anno successivo un congresso mondiale fissò le dimensioni massime accettate come standard (cm. 9x14). Le cartoline illustrate paesaggistiche, recanti già allora la scritta “saluti da”, si diffusero dal 1885 in avanti e avevano inizialmente disegni monocromatici sostituiti poi gradualmente da riprese fotografiche: si distinguevano dal resto della corrispondenza perché potevano viaggiare con un’affrancatura a tariffa ridotta.

Tra le prime imprese tipografiche autorizzate dal Governo nazionale a stampare e commercializzare cartoline illustrate ci furono l’editore Danesi a Roma, Modiano in Piemonte e Virgilio Alterocca (Terni 1853-Arrone 1910), proprio a Terni, a partire dal 1877. Si iniziò naturalmente con i monumenti e gli scorci panoramici delle città più importanti. I piccoli centri periferici non beneficiarono subito della pubblicità data da questo nuovo souvenir a basso costo. Ma nell’articolo precedente abbiamo già osservato come la Cascata, non appena ebbe inizio la diffusione della fotografia, venne scelta per illustrare le “bellezze italiche”. E dunque l’avvento delle cartoline illustrate segnò ancora una volta un trionfo eccezionale per la caduta del Velino. La prima cartolina illustrata messa in commercio da Alterocca, poi, non poteva che essere dedicata alla Cascata, la quale nel bene e nel male ha segnato la storia millenaria della sua città natale.

L’archivio del glorioso Stabilimento Poligrafico Alterocca è ovviamente la principale fonte iconografica a cui è possibile attingere per ripercorrere la storia delle cartoline e delle affissioni pubblicitarie aventi per oggetto la Cascata: troviamo così ad esempio svariate cartoline raffiguranti la Cascata assieme ai principali luoghi d’interesse ternani, oppure la veduta panoramica dal basso, o ancora il primo salto inquadrato dalla Specola (la torre costruita per volere di Pio VI nel 1781). Nelle cartoline prodotte da Alterocca spesso appare la sigla VAT (acronimo di “Virgilio Alterocca Terni”) mentre altre volte il marchio di fabbrica si riconosce per i loghi assai elaborati. Ma presso l’azienda Alterocca, che arrivò a produrre cartoline per oltre cinquemila comuni italiani e stranieri, con una tiratura annuale di 50 milioni di cartoline, si stamparono pure quelli che possiamo considerare gli antenati dei poster. Si veda ad esempio la bellissima locandina promozionale di Terni, patrocinata dall’ENIT (Ente Nazionale Italiano del Turismo), firmata da un raffinato illustratore di stile Art Déco, Nello Benini (Orvieto 1895-1958).

Con l’avvento del XX secolo la Cascata comparve via via più spesso anche in formati diversi da quelli dell’incisione calcografica, della litografia o della cartolina illustrata. La vediamo ad esempio sotto forma di souvenir tascabile, nelle misure allora dette della carta da visita: la fotografia in questo caso veniva incollata su un cartoncino, sul quale era stampata la dicitura “formato visita”: la ditta Fratelli Alinari di Firenze si era specializzata in questo ramo, riproducendo i più importanti dipinti conservati nei musei fiorentini e romani, cosicché i visitatori potessero, una volta a casa, rivederseli (oggi sono sostituiti nei moderni bookshop museali da magneti, segnalibri, tazze, shopper ecc. ecc.).

Vennero inoltre emessi i primi francobolli sul tema: significativa è l’emissione del 1917 perché fu in posta in vendita a scopo di beneficenza, con il ricavato destinato agli orfani dei soldati ternani caduti in guerra. Ne seguiranno molte altre che qui non è possibile mostrare, ma ci piace ricordare un francobollo di grande pregio artistico e anche di notevole valore collezionistico, realizzato dalla Zecca dello Stato nel 1987 in occasione della Giornata della Filatelia. Anche in quella circostanza, malgrado il francobollo fosse composito e accogliesse altre due immagini di Assisi e Rocca Sinibalda, la Cascata, con la sua bellezza “da cartolina”, fu prescelta per andare in primo piano. L’autore dei dipinti utilizzati per essere riprodotti nel francobollo, Emidio Vangelli (Meldola/Forlì, 1871 – Roma 1949), è stato uno dei principali bozzettisti di cui l’Istituto Poligrafico nazionale si è avvalso per produrre i francobolli più noti della nostra storia.

Appassionati filatelici e non, da questo momento in poi, potranno sbizzarrirsi a ricercare e ad acquistare nei negozi o sul web qualche cimelio d’antan, e semmai ne trovassero (o già ne avessero a disposizione) qualcuno di particolare curiosità…. ce lo segnalino !! e magari ne nascerà qualche futura iniziativa per rivederli tutti insieme, dal vivo, proprio nel luogo dove sono nati.



Saverio Ricci

Storico dell’arte, Guida turistica dell’Umbria

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